Paternoster-Carmine-(2)

Diretto dal napoletano classe 1975 Guido Lombardi, trionfante con il riuscito Là bas – Educazione criminale tra i film presentati nella Settimana della critica presso la sessantottesima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Cinque “irregolari” del crimine che portano nella finzione gli stessi nomi (e in alcuni casi anche le stesse esperienze) di coloro che li interpretano: un fotografo di matrimoni (Salvatore Striano) che, prima di avere un brutto infarto, era il miglior scassinatore della piazza; lo Sciomèn (Peppe Lanzetta), ovvero il più leggendario tra i gangster cittadini, appena uscito da una lunga reclusione; un ricettatore con diversi anni di carcere alle spalle (Gaetano Di Vaio); il nipote di quest’ultimo (Salvatore Ruocco), pugile squalificato a vita per aver rotto una sedia in testa ad un arbitro, e un idraulico malato di gioco e indebitato con la mala (Carmine Paternoster), il quale, chiamato a riparare una perdita fognaria all’interno di una banca, si fa venire, ovviamente, un’idea tutt’altro che onesta.